Playlist – 30.05.06


Direttamente dal mio lettore…


1. summer cannibals (patti smith)
2. chiedi chiedi (frankie hi-nrg mc)
3. s.o.s. – message in a bottle (filterfunk)
4. missing (everything but the girl)
5. crazy (gnarls barkley)
6. everything counts (depeche mode)
7. mass destruction (faithless)
8. radioestensioni (subsonica)
9. heroes (david bowie)
10. useless (depeche mode)
11. [shake shake shake] shake your booty (k.c. & the sunshine band)
12. the year of the cat (al stewart)
13. heart of glass (blondie)
14.the blues are still blue (belle & sebastian)

Idoli d’infanzia…

Signori, che grande giocatore…

Gary Lineker (classe 1960) me lo ricordo benissimo all’opera ai Mondiali del ’90 e un pò più vagamente (ma ho rivisto molte partite) in quelli del 1986.

Era veramente un bomber di razza, agile, con fiuto del gol e molto smaliziato (ne sa qualcosa il Cameroon).

Pur essendo inglese non riassumeva le caratteristiche tipiche del classico n.9 anglosassone e, difatti, l’ho quasi sempre visto giocare con il 10.

Esploso giovanissimo nel Leicester City, che portò in prima divisione a suon di gol, passò attorno all’85 all’Everton, fresco campione di Inghilterra.

Dopo il titolo di capocannoniere mondiale, nel 1986/’87 fu acquistato dal Barcellona, dove si riconfermò un ottima punta segnando, nella sua prima stagione “spagnola”, la bellezza di 21 reti.

Vinse la Liga, la Coppa del Re e, nel 1989 la Coppa delle Coppe ai danni della Sampdoria.

A fine anno, il divorzio dai blaugrana, anche perchè Cruijff lo usava spesso come ala destra, e uno come lui, sì tecnico e veloce ma che viveva di gol rapinosi, soffriva la lontananza dalla rete.

Inoltre, nei turni precedenti, contro il CSKA Sofia i dirigenti spagnoli avevano annotato il nome di un certo Hristo Stoichkov, autore di una tripletta (partita comunque vinta 6-3).

Gary tornò in Patria, nelle file del Tottenham Hotspurs.

Disputo (dopo il mondiale ’90, in cui comunque si comportò bene) ancora un paio di stagioni, prima di chiudere la carriera in Giappone.

Forse scottato dalla sconfitta in semifinale ha coniato la famosa frase “Il calcio è un gioco che si gioca in 11 contro 11 e alla fine vincono i tedeschi”.

Attualmente è la “voce ufficiale” della nazionale inglese sulla BBC (sembra bravo) e -come si vede nella foto- il Rocco Siffredi inglese (patatine Walkers).

Back for good.

Se Robbie Williams è sceso in campo l’altro ieri a Manchester per una gara di beneficenza con tanto di maglia n.3 della nazionale inglese, l’altro Take That Mark Owen ha fatto decisamente di meglio.

L’ex ragazzino della boyband infatti parteciperà ai Mondiali di Germania sotto le mentite spoglie di Tomas Rosicky della Repubblica Ceca.

Un bel colpo, tutto sommato…